Vite in corsa

Disturbi del comportamento alimentare, un paradosso contemporaneo

Mentre ancora oggi  800 milioni di persone soffrono la fame, sono sempre più numerosi i giovani che nei Paesi industrializzati arrivano a rischiare la vita a causa dei DCA, i disturbi del comportamento alimentare. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità le patologie di tipo anoressico e bulimico sono la seconda causa di morte negli adolescenti, dopo gli incidenti stradali.  Un vero e proprio paradosso del nostro tempo.

Il corpo perfetto, un mito collettivo da combattere

I DCA vengono da lontano e hanno cause molteplici, ma un ruolo importante gioca di certo l’immagine corporea proposta ossessivamente dai media come modello: forme eternamente adolescenziali, pancia piatta e muscoli marmorei, efficienza sempre al massimo. Non è tanto una questione di magrezza, ma di stereotipi corporei. Questo corpo “pietrificato”, immutabile e incorruttibile, diventa un mito per i più giovani, che possono percepire il proprio fisico come inadeguato o comunque minacciato dai cambiamenti legati all’età. Il cibo dunque, che fisiologicamente trasforma il corpo,  può diventare una minaccia, fino al rifiuto.

Il progetto Expo 2015 di Associazione Erika

Erika per la lotta ai DCA parteciperà al Padiglione della società civile Cascina Triulza dal 21 al 27 settembre 2015, con una campagna di sensibilizzazione pubblica, “Il mito del corpo perfetto e il rifiuto del cibo: cambiare i linguaggi educativi e informativi per prevenire i disturbi del comportamento alimentare e dell’immagine nei giovani”.

La campagna culminerà nel convegno del 22 settembre 2015 dove parleranno medici e ricercatori, ma anche educatori, pubblicitari, artisti, politici.