Vite in corsa

L’Expo dei popoli c’era già…in Cascina Triulza!

Il 3 giugno ha aperto l’Expo dei popoli, l’esposizione alternativa, o meglio parallela, a Expo 2015. expopopoli

L’evento si autodefinisce così: forum internazionale della società civile e dei movimenti contadini che si svolgerà a Milano, in Fabbrica del Vapore,  per rispondere alla sfida di “Nutrire il Pianeta” applicando i principi della sovranità alimentare e della giustizia ambientale.

Dunque, il Davide della solidarietà con gli ultimi verso il Golia delle multinazionali, effettivamente un po’ troppo ingombranti nella kermesse milanese.logoExpo1

Ma perché allora così tante organizzazioni  sono anche in Expo? Non è un po’ incoerente?

Ecco la lista degli “ubiqui” a quanto mi risulta:

ACLI, ACRAccs, ActionAid, AiBi, ARCI, CoLomba, Legambiente, Oxfam, WWF.

Eccetto il WWF, tutti partecipano a Cascina Triulza, il padiglione della società civile, esattamente il luogo dove far “explodere”, come è stato scritto, le idee e i valori più autentici e profondi del tema di Expo, inevitabilmente offuscati dai grandi interessi – e compromessi – economici che la “grande” Expo” si tira dietro. Ma allora perché non concentrare gli sforzi sulla Cascina, e tutti insieme alzare un po’ la voce? Lì ci sono quasi duecento organizzazioni, tutte portatrici di istanze di giustizia alimentare, nutrizione salutare, tutela dell’ambiente.

Chiamarsi fuori (oppure tenere il piede in due scarpe…) mi sembra un’occasione persa.