Vite in corsa

L’odissea del cinque per mille

Sapevate che il cinque per mille è facilissimo per chi dona, ma una giungla per chi riceve? Facciamo un solo esempio, per pietà dei lettori…che ancora non ho: le organizzazioni di volontariato. Tutti gli anni bisogna reiscriversi. E’ obbligatoria l’iscrizione telematica: adesso, invece che una valida alternativa per gli sgamati del pc, è diventata un capestro. Ti iscrivi da solo, se sei abilitato a Entratel o Fisconline – chi era costui? bisogna scoprirlo! Altrimenti, tramite il commercialista o il CAF, che normalmente si pagano.

L’automazione coatta vi ha già sfiancato? Consolatevi: entro il 1 luglio c’è la cara vecchia raccomandata con ricevuta di ritorno, che va mandata alla direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate dove l’associazione ha il domicilio fiscale, con una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà. Da quest’anno finalmente si può usare anche la PEC, la mail certificata, però devi stampare, compilare, firmare e scansire la dichiarazione e aggiungere il documento del legale rappresentante.

Solo per completezza: per il volontariato è così, per le associazioni sportive, culturali, i centri di ricerca, le fondazioni e tutti gli altri, le regole sono diverse e anche i tuoi interlocutori.

Siamo così…..amaramente complicati.